Rione Celio

Uno dei sette colli sui quali secondo il mito venne fondata Roma è il mons Caelius. Si trova proprio alle spalle del Colosseo ed è adiacente al colle Esquilino.
Il suo nome viene comunemente fatto risalire a Celio Vibenna, condottiero etrusco proveniente da Vulci che conquistò il controllo della città di Roma aiutando Servio Tullio a divenirne re, mentre in origine doveva chiamarsi Querquetulanus mons, per la fitta presenza di querce.

Qui anticamente trovarono dimora i legionari che avevano seguito Scipione nelle campagne d’Africa: non a caso lo stemma araldico del Rione Celio, XIX rione di Roma, raffigura il profilo di un africano, con in testa un copricapo con zanne di elefante.
Nella nuova suddivisione della città promossa da Augusto, il Celio costituì la II delle 14 regioni amministrative, con il nome di Caelimontium.
In età imperiale il monte ospitò vari edifici di culto, tra cui il Tempio del divo Claudio, ricche domus delle famiglie aristocratiche più illustri di Roma, quali i Valeri, gli Anici, i Simmaci e gli Annii, nonché diverse caserme per le truppe di stanza nella capitale.

In epoca tardoantica e medioevale fu molto forte la presenza cristiana su questo colle.
Infatti, tra ville ed orti ora in gran parte scomparsi, sorsero numerosi edifici a carattere religioso o assistenziale, ancora oggi di grandissimo pregio ed interesse storico, artistico e religioso, come le numerose chiese e basiliche.
Nella parte alta del Celio si trova l’incantevole Villa Celimontana, un tempo appartenuta alla famiglia Mattei ed ora adibita a parco pubblico, sorta sui resti di antichi accampamenti delle truppe imperiali.
Al suo interno ospita numerosi reperti di epoche e provenienze diverse; tra essi spicca l’obelisco, frammentario, di Ramsete II proveniente dal Tempio del Sole di Ierapoli, originariamente sistemato in un tempio dedicato ad Iside sul Campidoglio.
Il Palazzetto Mattei ospita oggi la sede della Società Geografica Italiana.
Nel periodo estivo, all’interno della villa si svolge un’importante rassegna di musica Jazz.

Dalle pendici settentrionali del colle si può, infine, ammirare la valle del Colosseo, con l’Anfiteatro Flavio e l’Arco di Costantino.